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venerdì, 09 maggio 2008

ADDIO GRANDE VECCHIO

postato da mauroloss alle 12:30 in alpinismo, storia dell alpinismo
Bruno Detassis, il Re del Brenta, il patriarca degli alpinisti trentini si è spento, ieri sera nella sua casa di Madonna di Campiglio.
Bruno nasce a Trento nel 1910 da una famiglia operaia. Inizia a lavorare come fabbro ancora giovanissimo e al contempo frequenta le scuole serali, poi lavora in fonderia e impara il mestiere di idraulico. Sempre giovanissimo, aveva 16 anni, sale da capo cordata la Normale alla cima Paganella e capisce che la sua vita sarà dedicata alla montagna.
Il Gruppo del Brenta diventerà la sua seconda casa prima gestendo il Rifugio 12 Apostoli e poi dal 1949, il Rifugio Brentei. Il Brenta sarà anche il palcoscenico sui cui Bruno disegnerà i suo capolavori e le sue linee logiche e ardite (la via Trento alla parete nord est della Brenta Alta e la via delle Guide alla parete est del Crozzon di Brenta solo per citarne alcune) su cui l'imperativo sarà sempre il cercare "il facile nel difficile" .
Teatro delle sue realizzazioni non sarà solamente il Gruppo del Brenta con Ettore Castiglioni forma un sodalizio che realizzerà numerose nuove aperture sulle parti delle Pale di San Martino e in Marmolada. Nel 1957 partecipa, assieme ad alpinisti del calibro di Marino Stenico e Luciano Eccher alla prima spedizione trentina in Patagonia.
Sarà, nel 1941, il primo direttore del primo corso roccia della neo costituita Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Giorgio Graffer e di cui, negli anni successivi, sarà parte attiva dell'organico.
Oggi il mondo della montagna ha perso non solamente un personaggio carismatico ma una persona che amava profondamente la montagna e soprattutto la rispettava.
 
Ciao vecchio Saggio, Ciao Re del Brenta, Ciao Bruno.

Commenti
#1   10 Maggio 2008 - 17:21
 
grazie per quel passo indietro durante la prigionia e grazie per le emozioni che mi hai regalato.
utente anonimo

#2   15 Maggio 2008 - 17:13
 
cari amici,

appremdo con stupore ed amarezza la dipartita di bruno detassis, me lo ricordo perché da bambino andavo alk brenta con la mia famiglia e ricordo il rifugio dove terminavamo il nostro pantagruelico pick nic al sacco... bruno era un po' burbero un veterano della montagna.... la sua montagna e guai a chi avrebbe osato portargliela via o deturparla... io avevo un appartamento con la mia famiglia al residence plan... e ricordo la 5 laghi, pradalago, grostè, marileva.. tutte piste su cui ho imparato a sciare... ma anche il rosso lago di tovel... ebbene questa notizia mi scatena tutta una serie di ricordi ormai passati e messi in un'ampolla ch'io posso vedere, rivivere e contemplare... grazie di averlo ricordato...

un saluto.. ethan
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lesath

#3   18 Maggio 2008 - 11:06
 
Ho incontrato Detassis molti anni fa, al Rif.Brentei, durante un giro nel Gruppo del Brenta.Ho scambiato solo qualche parola ma la sua barba bianca mi è rimasta impressa nella mente. Tornato a casa ho scoperto che quel "gestore " era il forte alpinista che sul Brenta aveva realizzato splendide vie d'arrampicata. Detassis ha detto:
"L’alpinismo è salire per la via più facile alla vetta; tutto il resto è acrobazia" e a questa filosofia ha sempre ispirato il suo alpinismo.
Sei sulla Vetta più alta adesso!

Flavio
utente anonimo

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