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mercoledì, 02 aprile 2008

THE SAD SMOKY MOUNTAINS

postato da intrablog alle 12:00 in cultura
Pro Scriptum x blogger by un semprepresenteseppurassente intrablog: intraisass3 [versione blog] è quasi pronto per la stampa! Presentazione e riunione ufficiale blogger a Malga Sorgazza - LAGORAI (la data sarà comunicata nei prossimi giorni)
 
Cervino SMoKy by foto Carlo Paschetto - Grafica LorenzoLivioSgrevaTHE SAD SMOKY MOUNTAINS
UN’AZIONE CIVILE E UN’OPERA D’ARTE
Cari amici & blogger di Intraisass e Intotherocks,
 
la settimana scorsa, uscendo dallo studio del Prof. Antonio Papisca, luminare di Diritto Internazionale presso il Centro Diritti Umani di Padova [Cattedra UNESCO Diritti Umani, Democrazia e Pace], mi sono detto: «coraggio, bisogna agire, le idee in apparenza folli devono diventare realtà». Poco prima, durante l’esposizione della mia strategia per la Conferenza Nazionale Unesco a favore della mia città, Vicenza, il professore, edotto sulla mia passione per le montagne e per l’esplorazione, soffermandoci sull’insostenibile situazione in Tibet, mi disse: «Non dobbiamo lasciare da solo il Dalai Lama. Ha dimostrato grande coerenza morale in questi giorni». Non c’è dubbio, dissi io e quasi con prudenza che anticipa l’audacia, gli rivelai: «a dire il vero avrei escogitato un’altra opera civile sullo stile della precedente». Così a freddo – si tratta, come subito noterete, di una cosa calda, che accende – spinto dalla sua disponibilità, direi entusiasmo, nei confronti delle mie azioni, lanciai, come un dardo che non sa cosa va a centrare, il titolo del nuovo progetto: “The Sad Smoky Mountains”. Credo centrai il cuore.
Eccomi quindi a voi, amici alpinisti e non solo. L’idea che vi sottoporrò è una cosa molto semplice e di facile ideazione, accessibile a tutti. Tuttavia l’idea sola non basta. Ha bisogno di una forma organica che possa darle integrità e continuità, e magari anche una liberatoria nei confronti di chi è scettico o contrario alle azioni civili. L’idea deve insomma diventare un’opera d’arte, come accadde nella mia “precedente” opera-azione accennata prima [vedi The Wandering Cemetery e portfolio immagini conseguenti], dove feci scendere, di notte, 400 croci bianche dagli altipiani veneti, un cimitero vagante simbolo delle decine di migliaia di caduti nelle guerre che venivano a visitare la città per vedere come agiscono i vivi. L’opera diede una bella scossa alla città di Vicenza e alle sue male vicissitudini, dando inizio a un percorso – tra cui la Biennale di Venezia - che porterà prossimamente alla Conferenza Nazionale Unesco per Vicenza.

Questa è in sintesi la nuova idea: «accendere il cuore infranto delle montagne e degli uomini con il colore della vergogna-tristezza-indignazione e offrire alimento per chi resiste».

So
tto faccio seguire lo sviluppo organico, la forma concettuale che trasforma l’idea in arte, in un’azione che possa durare e non disperdersi inutilmente. Tecnicamente quest’azione è meno difficile della precedente, anche se non posso ancora prevedere gli sviluppi, probabilmente superiori. Gli amici miei sono molti, moltissimi, specie tra gli alpinisti. Faccio appello a loro e alla serietà [velata sicuramente di “sana follia”] che mi riconoscono.

Io – con un gruppo che già si sta formando – nei primi di maggio, mentre sarà violato l’Everest, salirò il Cervino. Le altre montagne – e chi combatte per la libertà e la dignità dei popoli che le abitano – saranno lì ad aspettare.
Vediamo come va. Time will tell. Abbracci.
albertoperuffo
PS sito WEB dedicato a THE SAD SMOKY MOUNTAINS con versione inglese a seguire in tempi brevissimi...
 
  
26/03/2008 >> Progetto dell’opera
____________________________
 
ALPINISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI
– reali o virtuali, di azione o di pensiero –
THE SAD SMOKY MOUNTAINS & skyscrapers
accensione, mediante simboli e pensieri, del cuore infranto delle montagne e di chi le percorre
a land living sculpture_una scultura socioambientale
concepita e diretta da Alberto Peruffo
 
[All over the world in prossimità dell’arrivo della fiaccola olimpica sulla cima
del Monte Everest
 + il giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino]
 
 
 
Sintesi narrativa dell’opera
L’uomo ha perso il controllo su se stesso e su ciò che lui chiama natura. I governanti del mondo alimentano la fiaccola olimpica dell’ipocrisia. Uno stuolo incontrollabile di uomini e montagne accendono menti e cuori per tracciare in cielo una rete di segnali visibili in lontananza, una rete ingovernabile di indignazione, tristezza e ribellione contro la quotidiana violazione dei diritti fondamentali. Ciò che resta dell’uomo che non ha rispetto per l’altro da sé, sia esso un suo simile o una natura piegata senza rimedio, è fumo. Evanescenza colore del sangue versato, vergogna per chi ha sempre taciuto. Alimento per chi vuole resistere.
 
Prima accensione
Alle ore 13.00 l.t.(local time), una mattina di cielo limpido e poco ventoso della prima decina di maggio 2008 (periodo previsto del passaggio della fiaccola olimpica sul Monte Everest) sulle montagne simbolo dell’alpinismo, specie nelle Alpi, quali Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino, Monviso, etc. (non ci sono limiti, né geografici né di altitudine, ma si cercherà di concentrare le forze sulle cime più importanti, alpine e, se lo si vorrà, extra-alpine, non disdegnando tuttavia chi sceglie cime minori).
 
Seconda accensione
Come sopra, esteso alle città, in ogni dove. Alle ore 13.00 l.t., la mattina dell’8 agosto 2008, giorno dell’inaugurazione delle Olimpiadi di Pechino, su tutte le cime di montagne, colline o rilievi importanti dal punto di vista panoramico, compreso costruzioni artificiali, come grattacieli et similia.
 
Modalità esecuzione opera
Diversamente dalla rete di reti che si riunisce in un solo punto applicata all’opera The Wandering Cemetery, The Sad Smoky Mountains prevede una rete di reti che si sviluppa in senso diffuso e non controllabile (quasi a contrastare ciò che si vuole combattere), una rete senza confini e applicabile ovunque. La modalità di esecuzione punto per punto della rete è estremamente semplice e si realizza con mezzi economici. Prevede, a parte lo zaino e tutta l’attrezzatura necessaria per salire ciò che si vuole salire e riportare a valle ciò che si è inevitabilmente consumato, i seguenti 4 elementi fondamentali:
 
1 buon paio di gambe :-[ applicate ad una testa pensante ]-: per chi salirà le montagne :-[ meglio agire in compagnia, con un gruppo di amici, sia per l’effetto d’insieme dell’accensione sia per la sicurezza delle cordate ]-:
1 set di fumogeni SMOKE 2 o SMOKE 3 di colore rosso reperibile in qualsiasi punto vendita dedito al mare, o armerie, cartolerie, ferramenta, etc. Il costo varia da 1,5 a 10 euro al fumogeno. Si consiglia di acquistarne almeno un paio a persona (una cinquina nel caso si trovasse il fumogeno di tipo più piccolo, SMOKE 1 o altri a miccia, i quali vanno accesi tutti insieme per creare un effetto consistente) e si fa obbligo di riportare a valle gli involucri che racchiudono la miscela naturale di nitrato di potassio e zucchero (miscela con cui si costruiscono i fumogeni).
1 apparecchio fotografico o una telecamera digitale per documentare l’accensione/ascensione.
1 orologio sincronizzato con l’ora legale (local time).
 
Per la prima accensione, al giorno stabilito da un centro di elaborazioni dati – riassumibile in una regia strettamente a contatto con un centro meteorologico e l’evoluzione degli eventi in Tibet, lungo la Cresta Nord dell’Everest – si accenderanno sulle cime delle montagne, in contemporanea (se possibile, ma non necessariamente), i fumogeni, cercando di catturare le immagini non solo della propria accensione, ma anche di quelle visibili in lontananza.
 
Per la seconda accensione, a prescindere dalle condizioni atmosferiche, si procederà come sopra nel giorno ufficiale dell’inaugurazione olimpica.
 
Come centro di raccolta dati, nonché delle coperture montane e cittadine, sarà a disposizione il sito www.sadsmokymountains.net con referenti di zona. Le accensioni saranno coordinate per aree geografiche e relativi local time (l.t.)
 
Scopo dichiarato dell’opera
- In un’epoca di crescenti soprusi e insostenibili ipocrisie, come quelle emerse dalle incombenti Olimpiadi di Pechino, dove si violano i diritti fondamentali del popolo tibetano o si irretisce la più alta montagna della Terra soggiogandola alle esigenze del gioco commerciale, olimpico, divenuto gioco perverso, simbolo non più di libertà e finitezza, ma di onnipotenza e autocompiacimento, di ciò che si può creare all’interno di un circuito costruito per il piacere e la gloria dell’uomo, spesso violando i limiti stessi della natura umana o manipolando le condizioni naturali in cui agiamo, costruendoci false libertà;
- in un epoca di grande fumo negli occhi dei governanti del mondo e di chi li ha voluti al potere;
- nei giorni dell’imminente celebrazione olimpica
si vuole lanciare un segnale di allarme agli uomini di buona volontà, un segnale di sostegno alle persone che combattono quotidianamente per i diritti fondamentali dell’uomo e dell’inalienabile suo ambiente, un segno di solidarietà a leader coraggiosi quali il Dalai Lama la cui dirittura e lungimiranza dovrebbero essere guida ed esempio per contrastare la devastante oscurità creata dalla negligenza morale di decine, centinaia di politici, uomini di potere e intellettuali senza dignità e senza scrupolo che credono, o pretendono, di essere padroni invincibili del nostro destino, il loro ultimo prodotto mercificabile.
 
Invito all’opera
Gentili amiche ed amici,
cosa vi si chiede di fare può sembrare ancora una volta folle o di troppa effimera natura per avere effetti artistici e civili determinanti per lo scopo che noi tutti, autori e co-autori, ci prefiggiamo di raggiungere: lasciare un segno rosso nel cielo per esprimere il nostro dissenso contro i soprusi e le ipocrisie del nostro tempo. Un segno simbolicamente eruttato dalla Terra, dalle montagne, dalle nostre coscienze nel momento in cui si sta per accendere una fiamma olimpica che al posto di garantire gli alti principi a cui essa si ispira, riflette tragicamente le grandi contraddizioni della nostra epoca, diventata un mercato dove tutto si vende, perfino il destino dell’uomo e dell’ambiente in cui esso oramai miseramente vive. Sembra quasi che la fiamma olimpica che passerà sulla Cima dell’Everest sia destinata ad essere convogliata dentro le viscere della terra, metabolizzata, rifiutata e rigurgitata sotto diversa forma sulle altre montagne del mondo (siano esse reali o artificiali, picchi rocciosi o coscienze assopite) per tingere il cielo con il colore del sangue, della vergogna, della tristezza e in ultima analisi, della ribellione, il nostro individuale atto di dissenso che nessuno può controllare perché è singolo e inafferrabile. Se i governi, le commissioni, le squadre, gli atleti tacciono di fronte agli inaccettabili fatti di questi giorni in Tibet, per non parlare di quelli occultati in altre parti del mondo, “Occidente civile” compreso, lo facciano pure; noi non ci abbasseremo alle compiacenze della politica e dell’economia, parleremo con un semplice gesto visibile in lontananza e che ognuno di noi può fare senza troppa fatica e senza essere in alcun modo toccato perché nessun danno e nessuna violenza useremo contro alcuno. La nostra unica arma sarà l’arte, la creatività libera e documentabile, una rete di reti che si passerà informazioni, immagini, documenti per costruire un’opera d’arte il cui scopo civile è superiore ad ogni altro scopo, una scultura sociale fatta sul paesaggio per rimarcare l’indissolubile alleanza tra l’uomo e l’ambiente, tra l’uomo e l’altro da sé, sia esso paesaggio animale-vegetale-minerale o un suo simile, un se stesso riflesso sull’altro e la cui violazione proclama la morte di entrambi.
 
Cari amici, vi aspetto tutti sulle cime delle montagne, accendiamo il coraggio e l’indignazione che c’è in noi!
 
Namasté.
Tashi delek.
Assalamu-alaikum.
La pace sia con voi.
 
Alberto Peruffo, Montecchio Maggiore, Vicenza, Italy
 
Prodotto da: Fattoria Artistica Antersass e IntoTheRocks + Intraisass + FRONTEdellaCULTURA Communities
Foto di Carlo Paschetto [www.orizzontintorno.com]
link al post | commenti (33) | categoria cultura

Commenti
#1   02 Aprile 2008 - 20:31
 
"Abbiamo imparato a volare nel cielo come gli uccelli e ad attraversare i mari come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato a vivere nel mondo come fratelli" - Martin Luther King -
Saluti a tutti da AndySpiz
utente anonimo

#2   03 Aprile 2008 - 01:47
 
Non sarò in grado di fare il Cervino, ma cercherò di organizzare una salita al Breithorn per essere vicini!
Potremo così fotografarci a vicenda...
Erik.
utente anonimo

#3   03 Aprile 2008 - 12:04
 
bene Erik, ottimo il Breithorn!
tra poco sarà attivo il sito dove comunicare le cime che faremo
a presto :-)
a_
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#4   03 Aprile 2008 - 12:07
 
è una bella idea.. ci sarò!

aggiungerei all'"accensione" del "rosso ribellione":

lo "spegnimento" dei televisori
della serie:
il Popolo della MOntagna non guarda le olimpiadi dell'ipocrisia!!!
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#5   03 Aprile 2008 - 16:53
 
Dovrei abituarmi alla genialità di alberto, ma ogni volta mi sorprende e mi meraviglia. Cercherò di partecipare, per ora linko al modesto mio bloggino.
Gp

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#6   03 Aprile 2008 - 23:18
 
bene, Alberto, spero di accendere qualche fuochetto anch'io...
mariocr
utente anonimo

#7   04 Aprile 2008 - 08:23
 
TIBET - The Sad Smoky Mountains

[..] Sull'argomento Tibet le iniziative sono molteplici e variegate. Gruppi di pressione, liste di distribuzione, invio di e-mail e lettere di protesta. Tanti fanno e tantissimi si stanno muovendo. La genialità dell'amico Alberto di Intraisass mi sor [..]
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#8   04 Aprile 2008 - 12:17
 
cari amici tutti,
Mauro, Erik, Mario, Giovanni, Gianpaolo...
oggi ho "acceso" il sito ufficiale
http://www.sadsmokymountains.net/
(spero abbiate l'applicazione java per vedere l'effetto dinamico)

è ancora in fase di costruzione
ho già inserito alcune montagne
... e alcuni nomi, indicativi, pescando da telefonate e blog...

scrivete pure per precisare nomi e montagne...

a presto
a_
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#9   04 Aprile 2008 - 20:54
 
Esticazzi... io mi sono laureato col professor Antonio Papisca, è stato il mio relatore di laurea a Scienze Politiche, qualche annetto fa. Proprio piccolo il mondo. Ribadisco: esticazzi!
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#10   05 Aprile 2008 - 01:53
 
Perfetto!
ho visto il sito e per l'occasione aperto anche un blog (che non avevo!!!)
così chi è interesato a contattarmi per la salita al breithorn lo può fare...
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#11   05 Aprile 2008 - 12:25
 
Sul forum di Fuori Via, in "Montagne di parole", nel topic "ALPINISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI azione pro Tibet", mi sembra che venga presa bene quest'iniziativa. E che da lì arriveranno molte adesioni.
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#12   05 Aprile 2008 - 12:29
 
i romani si sono messi in moto di già
guardate qui
http://www.fuorivia.com/forum/files/free_tibet_now_167.jpg

per non parlare dei mitici di fuorivia
http://www.fuorivia.com/forum/viewtopic.php?t=11930

ciao da Pietro
utente anonimo

#13   06 Aprile 2008 - 18:02
 
SABATO 12 APRILE 2008 - ORE 18
Presso la Libreria PANGEA –Via S. Martino e Solferino, 106 – Tel. 049/8764022

Un incontro con STEFANO PENSOTTI e MARCO VASTA
che presenteranno "TIBET -
Viaggiatori nell’Oriente Ignoto"

Gli autori sono grandi conoscitori e studiosi del Tibet e attraverso la loro lunga esperienza, le magnifiche immagini e le testimonianze dirette ci aiuteranno a riflettere su questo paese così d’attualità e da troppo tempo martoriato.

Andyspiz
utente anonimo

#14   07 Aprile 2008 - 12:41
 
Questa iniziativa è fantastica, complimenti! Spero che alla lista di montagne se ne aggiunga presto qualcuna in Dolomiti...

Silvia
utente anonimo

#15   07 Aprile 2008 - 15:50
 
cari amici,
la lista sta crescendo..., presto aggiorneremo... e mi ha appena chiamato Caterpillar, Radio 2 per una
diretta alle ore 18.15

vi ricordo di scrivere, per la lista, a sadsmoky@antersass.it

un caro saluto
a_
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#16   07 Aprile 2008 - 20:36
 
Peccato! Ha dovuto spegnere la Radio mentre ascoltavo Caterpillar poco prima. Con alcuni amici stiamo pensando ad una cima in Dolomiti.
Ciao.
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#17   08 Aprile 2008 - 00:27
 
Bene.
Dall'estremo Est ecco un altro segnale.
Io mi muoverò tra le Carniche e le Giulie.

Saluti.
MelLun
utente anonimo

#18   08 Aprile 2008 - 12:38
 
dalla redazione di New York di ExWeb:

http://www.mounteverest.net/news.php?id=17195
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#19   08 Aprile 2008 - 21:25
 
Sto diffondendo il tuo link tra i club alpini dell'ovest degli USA, non sono un'alpinista ma chissa' che la potenza del simbolo che hai pensato colpisca ed attivi chi ha buone gambe per riaccendere i vulcani della Pacific Crest dalla California al British Columbia, vediamo...
utente anonimo

#20   08 Aprile 2008 - 21:36
 
bellissima iniziativa, Bravo Alberto! cencheremo di divulgarla e noi accenderemo un cima delle nostre Piccole Dolomiti
Simonetta
utente anonimo

#21   09 Aprile 2008 - 09:50
 
Saremo sul Rocciamelone il 10 maggio
utente anonimo

#22   09 Aprile 2008 - 10:10
 
Grande iniziativa! Propongo solo una riflessione aggiuntiva: sarebbe bene che tutta l'opera avesse un carattere esplicitamente non violento in senso tibetano, quindi niente impianti di risalita: tutte le squadre partiranno a piedi dal fondovalle. La fatica sarà un segno minimo di compartecipazione alle sofferenze di ben altro livello dei tibetani. Sono dettagli molto importanti: non si può parlare di libertà senza mostrare col corpo che si è disposti a pagarla qualcosa in proprio. Inoltre, è bene che una simile opera di land art rispetti da subito un'etica: che qualcuno, la prossima volta, non usi le smoky mountains per far pubblicità, con accensioni in elicottero.
Avanti in grande!
Franco Michieli
utente anonimo

#23   09 Aprile 2008 - 10:32
 
sottoscrivo in pieno quanto ha detto Franco: le montagne si dovrebbero salire sempre dal fondovalle ma, per questa iniziativa, ciò equivale a una scelta etica davvero importante e imprescindibile. E lasciare pulite le cime, poi...
mario cresp
utente anonimo

#24   09 Aprile 2008 - 12:24
 
Bella iniziativa da diffondere e far conoscere anche attraverso media nazionali,nel rispetto delle regole alpinistiche e dell'ambiente.
utente anonimo

#25   10 Aprile 2008 - 11:52
 
cari amici, Franco Mario Simonetta Andrea & C.

nessun dubbio sullo stile delle ascensioni

etica ben definita (presto nel sito aggiungeremo altre informazioni)

invito, a riguardo, tutti gli amici che hanno conoscenze/contatti con chi fa volo libero (parapendio/deltaplano o altri mezzi senza motore) di presentare il progetto per eventuali riprese aeree

buone cose e a presto
a_
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#26   10 Aprile 2008 - 14:14
 
Già fatto!
;-)
MelLun
utente anonimo

#27   10 Aprile 2008 - 22:14
 
Ciao Alberto,
Grazie per la solidarietà rivolta al mio paeseTibet e ai Tibetani.Speravo proprio che qualche alpinista si esprimesse sulla vicenda nostra e tu lo stai per fare alla grande! L'idea mi piace tantissimo e spero di poter partecipare a questo evento con un gruppo nel Veneto!
TASHI DELEK A TUTTI!!!
S. Dolma
utente anonimo

#28   11 Aprile 2008 - 23:11
 
Bella e intelligente iniziativa; parteciperemo sicuramente io e Andrea. Abbiamo gia' qualche idea....ve lo faremo sapere a gg.
Enrico
utente anonimo

#29   13 Aprile 2008 - 11:39
 
Caro Alberto
...BENE, AVANTI COSÌ!

Ma ancor più mi preme dirti quanto sono entusiasta dell’idea del Sad Smoky Mountains. Il virus è stato iniettato nella rete e già si sta diffondendo. Presto sarà fuori controllo, e le conseguenze del gesto artistico e delle sue evoluzioni saranno imprevedibili.

Spero tu ti renda anche solo vagamente conto dell’importanza che possono avere per un gran numero di persone idee ed azioni come questa. Intendo persone concrete, corpi e non solo spettatori o utenti di reti. Spero tu sappia accorgerti di quanto coraggio, di quanta serenità e di quanto entusiasmo tu sei in grado di restituire alle persone semplicemente mostrando loro quanto esse stesse sono in grado di fare. Spero (ma in realtà ho già la certezza) che tu abbia coscienza del tuo ruolo: di quanta parte di sé stesse l’artista è in grado di rendere alle persone dopo che è stata loro sottratta. Ci precarizzano l’esistenza (dalla nascita alla morte) e ci espropriano di tutto perché sempre meno sappiamo chi siamo. “Cosa siamo”, (ci) domandava Wu Ming. Bene, l’artista impegnato non fa che ricondurci a questo “cosa siamo”, che (senza quasi neppure sapere come) abbiamo smarrito, scordato, rimosso, ceduto, venduto. Ci riconduce a noi stessi. Alle nostre possibilità. Il mondo del possibile torna d’improvviso in nostro possesso nel momento in cui tutto sembra delegato a forze distanti ed invisibili, aliene ed ignote, onnipotenti ed incontrollabili. L’artista impegnato, senza nulla in cambio, ci riporta in quella casa piccola che ognuno è, o dovrebbe essere, per sé ed a quella casa grande che il mondo è, o dovrebbe essere, per tutti. L’engaged art, la scultura sociale, l’evento situazionista, l’opera vivente ed il suo gesto danno ad ognuno la possibilità di riavere pace con sé stessi e con il mondo. Questo è importante per le persone perché infonde loro sicurezza in sé stesse, prima ancora di offrire loro un ruolo sociale finalmente credibile e sostenibile.

L’artista impegnato, e lo sei, dissotterra in silenzio l’ascia di guerra ma offre a tutti pace vera.

Credo di esprimerti un sentire comune all’intero tuo clan. Personalmente, ti ringrazio molto perché azioni una strategia secondo me (e non solo) fondamentale in questa fase storica: quella della creazione autonoma e veicolazione di immagini radicali [come quella delle montagne fumanti di tristezza e indignazione!].

Deposito qui un’ultima speranza: che quanto realizzi sia innanzi tutto per te e la tua famiglia, prima che per altri, fonte di pace e di bene.

Al di là di questo, resterai sempre un incodificabile critico dab.

Have a nice day.

La cara Pasifae.
utente anonimo

#30   15 Aprile 2008 - 11:03
 
cercando di praticare da poco la filosofia bubbista, logicamente sono in pieno accordo con questa iniziativa, i sogni possono diventare realta', ve lo dice un'artista MissLafe'
utente anonimo

#31   15 Aprile 2008 - 15:42
 
grande iniziativa!la montagna è libertà e gioia di vivere, spero che il messaggio che verrà lanciato dai lassù più vari ......arrivi e che possa far tornare la gioia.io cercherò una vetta con amici .......cavolo la grignetta è occupata!!!!
utente anonimo

#32   19 Aprile 2008 - 23:41
 
bellissima iniziativa!! due domande: i fumogeni vengono accesi tutti lo stesso giorno alla stessa ora ? è il caso di avvisare la forestale di quello che sta accadendo per evitare interventi inutili ? la mia idea da appassionato parapendista era di coinvolgere (tentare di coinvolgere) i piloti della mia zona per accendere i decolli (o le cime prossime ai decolli) delle prealpi che vanno da Lecco (Cornizzolo) a Gandino(BG) Pizzo Formico e magari riuscire a scattare qualche foto in volo....(ma questo non si può prevedere perchè dipende dalle condizioni del momento e quindi dalla possibilità di poter fare quota nel momento dell'accensione); ci sono diverse cime che anche se non sono di altezze "importanti" possono essere viste da lontano e sono balconi sulla pianura. Mi piacerebbe poterlo fare coinvolgendo tutti quei piloti che hanno nel cuore quei monti che sono per loro da sempre fonte di felicità.....Vincenzo
utente anonimo

#33   21 Aprile 2008 - 15:24
 
cari amici, caro Vincenzo
presto su www.sadsmokymountains.net riporteremo la data prevista e altre risposte alle molte domande

in breve, per chi può, si cercherà di accendere tutti insieme

altrimenti anche prima o dopo va bene (presto spigheremo bene le "modalità temporali")

meglio avvertire soccorso, forestale, ma avvertiremo anche noi con un comunicato

molto bene per le prealpi + piloti

anzi, le cime balcone sulla pianura sono davvero molto importanti

qui a Vicenza, accenderanno anche le colline, oltre che alle prealpi

scrivete le vostre montagne/colline a sadsmoky@antersass.it

a presto
a_
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