ZhanMu. Confine Repubblica Popolare Cinese e Nepal. Non so immaginarmi un altro posto così poco Cina e così tanto tenacemente Cina. Ho in testa il Cho Oyu e Tingri, e un Tibet che è così diverso dal Tibet centrale. Ho nella schiena tutti i singoli sassi di quella benedetta strada fatta ai 20 all'ora a cambiare gomme esplose. I crick si mettono in posti incredibili in Tibet. Tipo nel punto esatto in cui nel libretto di istruzioni c'è scritto NON METTERE ASSOLUTAMENTE. In coda compilo le scartoffie cinesi. Arriva un Tibetano con due passaporti. Lo guardo. Mi guarda. Mi chiede. Comincio a scrivere in cinese, poi gli spiego che deve firmare. Lui firma, piano, bene, meticoloso, in tibetano. Arriva un altro con 20 passaporti...e via così. Per molto. Alla faccia di chi dice che ai tibetani non dovrebbe essere insegnato il cinese.
È ora.
È proprio ora.
Abe hai ragione.
Pure i due biondoni mi si sono ri-piazzati di nuovo sotto la finestra. Screanzati e strepitosi e bavosi come al solito, ma irresistibili. Mi hanno pure chiesto i CSI, e il bis di Matrilineare. In cammellese, ovvio. Hanno qualcosa di strano in quegli occhietti marroni lacrimosi, è come se guardandoti ti pigliassero in giro, sarà pure colpa di quel ghignetto che si ritrovano, o di quelle labbrone ruminanti in costante movimento che sembrano Mike Jagger (ehm, scusa Luca), o sarà che sto tentando disperatamente di dare una piega decente al sacco a pelo e nello sforzo immondo mi sento osservata & vulnerabile (Marco!).
Gli zaini gli ho fatti, sono già in corridoio.
Insomma è arrivata l’ora. L’ora dell’autobus per Kathmandu, che è troppo freddo per gli aerei. Il ragionamento non fa una grinza ma dicono così. Un po’ di bei polverosi giorni in Friendship Highway per una pausa invernale. Himalaya, giallo e bianco, burro e polvere, la signora di Langma, il Signor Turchese (Cho Oyu), magari lo Shisha un po’ prima, Zangmu e poi Kathmandu. Danno -20° C - sisì, proprio sotto zero. Poi Vienna e Venezia. Venezia è un bell’arrivo, altro che la Malpensa. Casine casette canali e Cannaregio. E un prosecchino, ovviamente.
Molti bloggerS in ferie, a quanto pa[d]re, o in proCINTO di partire. Per il Monte Cinto. Che esiste. Bellissimo. In Corsica. O, come il nostro Mauro, per vette ben più lontane, vedi l'Aconcagua, a festeggiare il Natale e l'anniversario del CAI-ULE.
Qui invece si continua a lavorare a produzioni sotterranee che prima o poi emergeranno. Per intanto, eccovi l'elenco PUNTI VENDITA per trovare i DVD intraisass multivision. Una buona fetta - specializzata d'Italia - è coperta. Per chi avesse suggerimenti scriva a multivision@intraisass.it.
Un suggerimento per gli amanti della fotografia lo diamo invece noi. In questi giorni è stata inaugurata presso la Sezione CAI di Milano la mostra VAL DI MELLO - La piccola Yosemite. Autore un fotografo che noi seguiamo da tempo, Federico Raiser. Per maggiori dettagli e per un viaggio virtuale attraverso splendidi scatti fotografici vi invitiamo ad entrare nel suo sito: www.federicoraiser.com.