Appena reduci dalla schiacciante vittoria di Clint Eastwood nella serata degli Oscar, rientriamo in tema di montagna con la notizia, peraltro già apparsa su go-mountain, dell’assegnazione dell’ambito premio del Piolet d’or 2004. Anche quest’anno, come tutti gli anni, polemiche e veleni hanno infarcito le nominations (v. qui e qui, per esempio). Sta di fatto che il premio è andato ad una spedizione forse concepita con criteri e parametri d’altri tempi. La parete nord dello Jannu è stata infatti salita per una via nuova (la Diretta russa) tra aprile e maggio dell’anno passato; la differenza sta però nella durata della salita stessa. La parete è stata infatti prima blandita, poi insistentemente corteggiata, infine “conquistata” da un agguerrito gruppo di alpinisti russi che hanno adottato una tattica ed una strategia ben diverse dagli usuali canoni di valutazione. Non si è trattato cioé di una salita in stile leggero, veloce e pulito; la giuria ha invece privilegiato la tenacia e la durata del tentativo, l’idea del problema più che il modo dell’ascensione, riconoscendo che la diretta allo Jannu ha fatto compiere un grande passo in avanti alla storia dell’hymalaismo.
Tornando al parallelo con gli Oscar del cinema, si potrebbe dire che Clint Eastwood (74 anni) e Alexander Odintsov (leader della spedizione premiata) hanno entrambi un grande avvenire dietro le spalle.
Ancora Vigo di Fassa, però è il 1978. Volevi tirare tardi con noi grandi e liberi alpinisti sino alla Cantinetta, in fondovalle. Ma non avevi l'età e ti dovevi accontentare della pizza con mio fratello minore e gli altri tuoi coetanei alla Grotta, nello stesso paese.
Due estati dopo mi schiantai sul Piz Ciavàzes. Due estati dopo rientrai dall'ospedale a ferragosto. La figlia del mio padrone di casa intanto si era innamorata di un mio amico. La figlia del padrone di casa mi riferì che era venuta a cercarmi una certa Monica e che questa Monica sarebbe ritornata più tardi.
Alle 21 suonasti. Dalla cucina in comune scesi. Non ti vedevo da un biennio e chiesi il motivo dell'improvvisata. E tu: "Ricordi che mi avevi detto di ripassare a diciott'anni? Bene, adesso li ho compiuti i diciott'anni". Azz! La stanza l'avevo prestata all'amico e lui stava oramai in bella compagnia. Avevo inoltre una caviglia malandata e qualche punto di sutura al naso. Mi avevano infine tolto un drenaggio dalla schiena tre ore prima e non mi reggevo stabilmente in piedi. C'incamminammo così alla ricerca di una panchina sgombra. A Vigo... La sera dell'Assunta... Non mi avanzava molta autonomia e non ti baciai nemmeno in piano, bensì lungo la rampa d'accesso alla funivia del Ciampedìe. Il nostro bacio s'involò quindi nel cielo di Vaél, attraversando fra le crepe la finestra della Santa. Dicesti: "Beh, non è che un venticinquenne baci diversamente dai ragazzi". Restavi dritta in fronte a me, passivamente disponibile. Lasciasti che infilassi una mia mano sotto la tua maglia traforata e che ti accarezzassi il seno, con una meraviglia che credo di aver perso. Mi guardavi - ero ferito - attivamente. L'indomani andavo in città per la convalescenza e tu pure avresti terminato le vacanze. Buona notte.
Mio caro amore (IX), come in una canzone di De Andrè con te mi sarei potuto ammalare di cuore. Poiché tu mi scrivesti su una cartolina il tuo numero, invitandomi a telefonarti. Ed io già ero stato allevato dal Castoro e mi ero diplomato ragioniere del Politically Correct con 36/60. Piacevi a mio fratellino: povero me non ti risposi.
Comunicato ANSA :-( Massimo Farina )-:
Dal comunicato stampa trasmesso in redazione da Marco Vasta, segretario dell'associazione Aiuto allo Zanskar, riportiamo la notizia delle abbondanti precipitazioni nevose che hanno causato centinaia di vittime nel Kashmir meridionale, interessando inoltre anche Ladakh e Zanskar, valli poste a poste a nord della catena himalayana. Gli elicotteri della IAF (Indian Air Force) hanno così evacuato 45 alpinisti bloccati nella valle dello Zanskar; i tre gruppi di escursionisti si erano infatti addentrati nelle gole dell’omonimo fiume ghiacciato, unica via invernale per raggiungere la piana di Padum a 3.600 metri di altezza.
Tale via viene percorsa anche dai 7 insegnanti della Lamdon Model High School, patrocinata dalla italiana AaZ onlus, per raggiungere il posto di lavoro entro il 15 marzo, che costituisce la data di inizio delle lezioni scolastiche.
Rimandiamo all’emozionante lettura del racconto di Pietro Jona su Intraisass1 per una inusuale panoramica del territorio interessato, nonché al sito istituzionale della citata associazione ONLUS per ulteriori informazioni di servizio.
E chiudiamo con l’ormai solita riflessione.
Quando si ha notizia di attività umanitarie, che si svolgono magari dall’altra parte del mondo, è facile liquidarne l'attività con il lapidario benservito I poveri ci sono anche a casa nostra.
E’ vero, i poveri ed il disagio sociale ce li abbiamo anche dietro l’angolo di casa; riteniamo però che ogni iniziativa concreta ed operativa, seria ed onesta, abbia diritto di abitare e di svilupparsi nel variegato ed [a volte] frammentato e frammentario universo della solidarietà. Quando poi è in ballo l’istruzione, o la scuola se preferite, ogni seppur minima azione positiva contribuisce al [ed è determinante per il] miglioramento di tutti.
Non piove mai nella California del sud (come dice una vecchia canzone anni sessanta), tant’è vero che la California l’abbiamo sempre sognata asciutta ed assolata (vedi un’altra ballata tradotta e cantata in italiano dai Dik Dik). Ogni tanto però piove sul bagnato, seppur metaforicamente, anche in California.
Veniamo così a sapere che nel parco nazionale di Yosemite lo staff degli addetti ha bisogno di essere rinforzato con l’inserimento di volontari. Qual è la mission (forse impossible n.d.r.)? Trattasi di riallacciare buoni rapporti di vicinato tra umani ed orsi, che al momento interagiscono in maniera conflittuale. Scritto altrimenti, gli orsi continuano a papparsi i viveri di escursionisti e di arrampicatori, ne più e ne meno di come fanno i due personaggi dei cartoni animati Yoghi e Bubu nell’immaginario parco di Jellystone.
Ecco quindi la necessità di ripopolare il famoso Camp 4, garantendo ai volontari alloggio gratis e sconti consistenti sull’acquisto dei generi alimentari negli spacci sul territorio di Yosemite (50% su tutti i cibi e 10% sugli altri generi). Il profilo del volontario perfetto viene tracciato con precisione e professionalità dall’arrampicatore/manager Chris McNamara sul forum del sito supertopo. In particolare sono richiesti interesse verso gli orsi e preferibilmente studi specialistici in scienze biologiche, disponibilità a lavorare quattro e più ore alla sera una settimana sì e l’altra no, sotto le direttive di rangers e di responsabili dei vari uffici preposti alla gestione del parco. Oltre ai benefits sopra riportati, viene offerta l’incomparabile opportunità di scalare sulle pareti di Yosemite durante la lunga e calda estate californiana. McNamara segnala come l’associazione che raccoglie gli arrampicatori di Yosemite, capitanata da gente del calibro di Tom Frost e di Ted Hansen, stia lavorando a parecchi progetti in collaborazione con le autorità del parco; tra questi, oltre al citato “guardianaggio” sugli orsi, starebbe per decollare un museo sulla storia dell’arrampicata in Yosemite.
Fra le tanti voci di assenso e di dissenso che si possono raccogliere sul forum di supertopo, ne segnaliamo due. La prima commenta come il risparmio sul costo del campeggio a Camp 4 sia veramente risibile (ricordiamo che l’affitto giornaliero di una piazzola costa 5 dollari) e che per lo stesso importo è meglio farsi sfruttare da agenzie di lavoro messicane. La seconda riporta invece la sensibilità animalista di chi ritiene che l’orso sia una creatura delicata, bisognosa di affetto e di attenzione, che deve necessariamente essere salvaguardato dalle intrusioni umane (per inciso, la stessa persona sottolinea nel post che possiede o ha posseduto coguari, tassi e serpenti a sonagli…).
Comunque sia, se volete passare una vacanza diversa dai soliti campi di lavoro dove si spazzolano cocci antichi o si raccolgono plastica e cartacce sui greti dei torrenti, prendete scarpette da arrampicata, tenda e sacco a pelo, solcate l’Atlantico, attraversate (possibilmente in autostop) gli Stati Uniti d’America e presentatevi all’Ufficio dei Rangers di Yosemite, dopo aver compilato la necessaria domanda di iscrizione.
Nota finale. Anche noi, come altri certo più autorevoli personaggi, abbiamo effettuato un sondaggio, seppur limitato a colleghi di lavoro ed amici arrampicatori. Alla domanda “che cosa ti ricorda C4?”, tutti – ma proprio tutti – hanno risposto: “la battaglia navale”. Colpito ed affondato.
Molti
Tra i nostri blogger, non an
>> «COME SONO LE CONDIZIONI DEI VAJ? ...da CANI»
Tranquilli ami
Potrebbe
Gazza, all’uscita del vajo Stretto di San Paolo, seguendoci in discesa per il vajo della Fratta Grande (con tentativo di variante laterale all’inseguimento di un camoscio).
Non
Solo sul passaggio
Dopo l’us
PS: Pu
Non
Il weekend passato è stato an
Maspes ce ne aveva già parlato nella sua recente visita. Adesso è ufficiale. La nuova ricetta per l'alpinismo new-age della prossima stagione extraeuropea sarà composta dalle affascinanti montagne inesplorate del KONDUS-SALTORO + giovani [di idee] alpinisti italiani + leggerezza/autosufficienza O><O il tutto mescolato e raccolto con un po' di POLENT[z]A, la farina gialla-gialla derivata dal GRANO-GRANO, quello che ti sgrana il pensiero quando ce l'hai in tasca, segno che ci distingue dai mescolatori di farina bianca, CIAPATI-MEN [qui ciapa_ti può essere letto anche allla veneta], uomini poco nazionali e molto locali. Insomma, nonostante il mio linguaggio plurisensoRiale, si tratta di una cosa seria: leggiamo l'articolo di Giorgio Spreafico Up, la riscossa delle pecore nere. Dopo le critiche sul K2 e la spedizione controcorrente, Maspes si allea con Da Polenza. Anche il climber Brenna nella squadra verso le pareti sconosciute di Kondus e Saltoro. In bocca al lupo!