Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 30 settembre 2004

CIMA TOSA: una nuova via

postato da mauroloss alle 17:16 in alpinismo

Si chiama Carpe diem, è stata aperta, in solitaria, da Ermanno Salvaterra per ricordare un amico – Bruno Giardina – scomparso da pochi mesi.

Il nuovo itinerario della lunghezza di 350 metri si sviluppa sulla parete Ovest di Cima Tosa.

Una via disegnata prima con lo sguardo, ogni volta che questo si posava sull’ampia bastionata di cima Tosa, e poi lasciandosi guidare dalla roccia lungo una superba fessura obliqua che segna il grande pilastro superiore.

L'itinerario è stato aperto a più riprese perché in estate non è facile lasciare il lavoro del Rifugio XII Apostoli, di cui Ermanno è gestore, per andare ad arrampicare. La linea di salita viene definita da Salvaterra elegante e difficile tanto da affermare che “… su 2 tiri mi ha molto stressato”.
Per approfondimenti:
http://www.ladige.it/articoloHtml.asp?IDNotizia=411513


link al post | commenti | categoria alpinismo

UNA NUOVA RIVISTA

postato da mauromazzetti alle 11:19 in varia

La notizia rimbalza da un sito all’altro, rigorosamente al di fuori dell’Italia (attenzione a questa premessa mentre leggerete il prosieguo della intrablew).

Una nuova rivista specializzata debutterà in Inghilterra, presumibilmente a partire dal prossimo dicembre. Si chiamerà Friction climbing Magazine e raccoglierà il testimone di "High Mountain Sports" e di "On The Edge"; il suo produttore, Rob Elliot, non intende però dar vita ad una creatura clonata dalle ceneri delle due defunte testate. Aspettiamo di vedere se la dichiarazione di principio sarà rispettata nei fatti o dovrà anch’essa fare i conti con la dura realtà commerciale.

A questo proposito, e riprendendo la premessa, viene da pensare alla situazione italiana; un settore di nicchia, certo, che però mantiene e trattiene il suo zoccolo duro di aficionados.

Magari si leggono tutte le testate nostrane per poter poi concludere che non c’è niente di nuovo: ma intanto si compra e si legge (e si vende). L’oligopolio delle riviste italiane ringrazia, la “fantasia al potere” no…

link al post | commenti (1) | categoria varia
mercoledì, 29 settembre 2004

ALPINISMO FEMMINILE EXTRAEUROPEO: la corsa continua

postato da albertoperuffo alle 11:30 in alpinismo extraeuropeo

Testualmente: «Ho solo perso due dita dei piedi e comunque non sono così importanti...» - «I dottori dicono che starò abbastanza bene in giugno da andare di nuovo in spedizione, così andrò al Nanga Parbat. E’ un progetto interamente mio e non so ancora con chi andrò. So solo che voglio scalare il Nanga, e sono così motivata e determinata come non lo sono mai stata...» - Su Manel de la Matta [l’alpinista spagnolo morto quest’anno sulla Magic Line del K2]: «...ho partecipato a una cerimonia commemorativa... Una triste fine, sì, ma noi tutti non abbiamo scelta che salutarlo, chiudere la storia e andare avanti con le nostre vite. E’ tempo di girare pagina e pensare al futuro». Questi alcuni p[s]assi della recente intervista ad Edurne Pasaban apparsa su K2climb.net. Di ritorno dal K2 l’alpinista basca, tirata giù dalla vetta insieme a Juanito Oiarzabal [a lui di dita dei piedi ne resteranno probabilmente due/ 2] non molla il circuito dei 14 ottomila e pensa già alla prossima avventura. Il K2 è stato il suo settimo ottomila, tanto quanto la nostra Nives Meroi [v. post precedente]. E circuito forse non è parola impropria se la leghiamo alla recente definizione con cui Reinhold Messner ha definito l’alpinismo extraeuropeo delle normali agli 8000: l’alpinismo della pista. D’altra parte le donne stanno correndo dentro alla storia, nessuna di loro ha concluso la corsa e si spera che ciò avvenga con la maggiore cretatività-indipendenza-integrità possibile. E’ facile salire a ruota, a volte scariche e coccolate sulla scia dei maschietti. Ma, a parte qualche eccezione, questa è storia consueta per l’alpinismo femminile. E poi, mi raccomando le dita, a noi le donne piacciono con le dita. Per chiudere segnaliamo l’affacciarsi sulla scena degli ottomila di Cristina Castagna, seconda vicentina dopo Goretta Traverso a raggiungere la fatidica quota [Goretta fu la prima italiana su una vetta di 8000 metri, Gasherbrum II, 1985]. La giovane ventiseienne di San Quirico, Recoaro, ai piedi delle Piccole Dolomiti, si era già dimostrata predisposta alla quota comportandosi egregiamente l’anno precedente sul versante Nord dell’Everest. L’altro giorno ha toccato gli 8046 metri dello Shisha Pangma accompagnata da Mario Vielmo, l’esperto e forte himalaysta vicentino giunto al quinto giro di pista. Wrooommm... ci congratuliamo con tutti/e ;-)

martedì, 28 settembre 2004

OLTRE LE VETTE: nuovi titoli in libreria

postato da marcoconte alle 23:10 in incontri e manifestazioni
Le ultime novità editoriali nel settore delle guide alpinistiche costituiscono da sempre uno dei filoni maggiormente seguiti all'interno di Oltre le Vette, la manifestazione sulla cultura della montagna organizzata dal Comune di Belluno e giunta quest'anno all'ottava edizione.
Nelle due settimane di svolgimento della rassegna, due sono i titoli che verranno presentati al pubblico. Alle 18.00 di giovedì 30 settembre presso il teatro comunale si comincia con il testo “Agnèr – Croda Granda” di Paolo Mosca, Edizioni Rocciaviva di Belluno: già sugli scaffali delle librerie dal mese di agosto, la guida di Paolo Mosca è il primo volume dedicato esclusivamente al gruppo montuoso agordino, in precedenza sempre aggregato al più esteso comprensorio delle Pale di San Martino.
Una settimana più tardi, giovedì 7 ottobre, sarà invece la volta dell'attesa nuova guida alpinistica del gruppo della Schiara edita da Luca Visentini Editore. “Schiara, Tàmer, Spiz di Mezzodì” è opera di Gianpaolo Sani e Franco Bristot: l'appuntamento è fissato sempre per le ore 18.00 in auditorium. Con 400 pagine, 110 fotografie a colori e 30 schizzi, nonché la cartografia curata da Giuliano Fornari, il volume dei due alpinisti bellunesi si assume l'arduo compito di descrivere le “vie normali” di salita sulle cime del gruppo della Schiara, primo bastione dolomitico che si affaccia immediatamente sopra Belluno.

Stefan Glowacz a Lecco

postato da carlocaccia alle 17:23 in incontri e manifestazioni
Sarà Stefan Glowacz, ormai prossimo a partire per la Patagonia, il terzo ospite del ciclo di incontri con i protagonisti della montagna organizzato per il 2004 dalla sezione di Lecco dell'Uoei e dal Gruppo Gamma. L'appuntamento è per giovedì 7 ottobre alle 21 in sala Ticozzi a Lecco (via Ongania), dove il celebre alpinista e climber presenterà la conferenza "Arrampicare è ancora avventura". Quarto e ultimo incontro del ciclo Uoei-Gamma il 25 novembre, ancora alle 21 e sempre in sala Ticozzi, con Mario Sertori.

MONTAGNA: fonte di solidarietà

postato da mauroloss alle 16:17 in incontri e manifestazioni

E’ il titolo dell’incontro, promosso dalla SAT, dal CAI dai Convegni CAI Veneto e Trentino Alto Adige e dalla SAT con il patrocinio della Provincia Autonoma e del Comune di Trento che si terrà presso la sala della Cooperazione a Trento il 16 ottobre 2004.

La solidarietà, nel CAI e nella SAT, ha radici profonde. Sono infatti numerose le iniziative gestite direttamente o a sostegno d’altre organizzazioni di volontariato impegnate in questo campo, a livello locale, nazionale ed extraeuropeo in aiuto a popolazioni povere di montagna.

Questo incontro vuole cercare di far luce sulla dimensione del fenomeno, per scambiare esperienze e proposte, per tracciare linee d’azione, di coordinamento e di collaborazione. Un Convegno che, soprattutto, indichi quali significati hanno, per il CAI parole come solidarietà, carità, sviluppo, equità.

L’Incontro vedrà la presenza di rappresentanti di Sezioni dell’intero territorio nazionale, di significativi esponenti della solidarietà alpina, nonché di rappresentanti delle Associazioni operanti nella Cooperazione allo Sviluppo.

Il programma prevede, dopo i saluti delle autorità ed alcuni interventi istituzionali una tavola rotonda, coordinata da Franco De Battaglia, che vedrà la presenza di Fausto De Stefani - Fondazione Senza Frontiere, Oreste Forno - Cime di Pace, Flavio Faoro coordinatore di “Oltre le vette”, Giuliano Stenghel - Ass. Serenella ONLUS, Maria Antonia Sironi - Eco Himal. Le conclusioni saranno svolte dal Presidente Generale del Club Alpino Italiano, Annibale Salsa.

La Segreteria Organizzativa è curata dalla SAT di Trento (Email: sat@sat.tn.it Web: www.sat.tn.it).

NIVES MEROI: "Ottimila Stile Alpino"

postato da andreasalva alle 09:58 in incontri e manifestazioni
Serata di Nives Meroi a Sinigo organizzata dalla sezione C.A.I. di Merano (BZ).
L'alpinista coadiuvata da Romano Benet e Luca Vuerich ha presentato domenica scorsa una serata dal titolo: "Ottomila Stile Libero". Si tratta della salita di tre ottomila nell'arco di un mese nell'estate del 2003: G2, G1 e Broad Peak. I tre hanno realizzato una notevole impresa, senza ossigeno, in
totale autonomia, con un uso minimo di campi intermedi. Nives Meroi ha all'attivo ben 7 ottomila. Piacevole e particolare il montaggio delle belle diapositive (inizia dalla fine della spedizione), molteplici gli accenni agli affollamenti, ormai comuni ai campi base e sulle montagne stesse.
Dallo scorrere dei pensieri dei tre alpinisti e dalle belle fotografie sembra trasparire la voglia di un alpinismo che affrancato dal giogo del numero 14, possa esplorare altri versanti montani più difficili e personali, meno conosciuti e purtroppo meno sponsorizzabili secondo la logica odierna.






PETE SCHOENING: la forza della semplicità

postato da mauromazzetti alle 08:28 in storia dell alpinismo

Lutto nel mondo dell’alpinismo. All’età di 77 anni è morto Pete Schoening, il grande alpinista che partecipò al tentativo americano del 1953 sul K2. In quell’occasione dimostrò grande sangue freddo, riuscendo a trattenere la caduta di cinque compagni, a loro volta impegnati nel soccorso di un sesto membro della spedizione. Schoening, con abile manovra congiunta piccozza di legno/corda bloccata attorno al corpo, salvò il sestetto da morte quasi certa.

A parte questo episodio rocambolesco, Schoening va ricordato anche e soprattutto per la qualità delle sue ascensioni; ulteriori informazioni sulla relativa pagina del sito climbing.com.

link al post | commenti | categoria storia dell alpinismo
lunedì, 27 settembre 2004

ERICH ABRAM: la sua vita in un libro

postato da mauroloss alle 17:23 in cultura

E' stato uno dei componenti della vittoriosa spedizione italiana del '54 al K2, ma sono state le Dolomiti il vero campo d'azione di Erich Abram. Vi ha aperto itinerari di tutto rispetto, uno su tutti l'aereo spigolo del Piz Ciavazes - Gruppo del Sella, un itinerario tanto elegante da diventare una classica molto ripetuta.

Il suo talento e la sua vita, che non è stata solo alpinismo, sono narrate in un libro dal titolo "Erich Abram, un alpinista bolzanino" curato da Augusto Golin ed edito dall'assessorato alla cultura del Comune di Bolzano.

Il libro presenta ai lettori la vita avventurosa di un personaggio che ancora oggi arrampica e si diverte sulle sue amate Dolomiti. Una vita che lo ha portato a combattere in Crimea con la Wermacht e successivamente nel Caucaso, nei Balcani ed infine in Europa Orientale dove nelle vicinanze di Praga, fu catturato dai Russi e spedito assieme a molti altri compagni nei campi di concentramento degli Urali.

Erich Abram fu uno dei pochi che riuscì a sopravvivere e nel 1947 potè ritornare a casa dove, poco dopo, riprese ad arrampicare sulle Dolomiti.

link al post | commenti | categoria cultura
domenica, 26 settembre 2004

ASPRO E DOLCE

postato da lucavisentini alle 19:09 in il paese

Cimolais, paese di montagna. Se non fosse per la vicinanza di due celebrità quali il Campanile di Val Montanaia e Mauro Corona non faremmo notizia. Il Campanile s'isola sul fondo della nostra valle e comporta comunque un viaggio fisico e mentale anche per noi. Ma sembra che qualche professionista di qua dal Piave sopraggiunga al suo attacco con il cliente e l'elicottero, lo salga, e dopo l'ultima calata in corda doppia richiami l'aeromobile: appureremo. Domenica scorsa si è svolta la gran festa "Una montagna di gusti" e verso il termine Mauro s'è addormentato per tre quarti d'ora su una sedia con un bicchiere colmo di vino in mano senza rovesciare una sola goccia: da ammirare! Con bukowskiana cognizione e poesia ha portato intanto a compimento la sua nuova opera di 402 pagine, Aspro e dolce, che uscirà nelle librerie il prossimo 12 ottobre per conto della Mondadori.

Resta il paese...

link al post | commenti (2) | categoria il paese