Si chiama Carpe diem, è stata aperta, in solitaria, da Ermanno Salvaterra per ricordare un amico – Bruno Giardina – scomparso da pochi mesi.
Il nuovo itinerario della lunghezza di 350 metri si sviluppa sulla parete Ovest di Cima Tosa.
Una via disegnata prima con lo sguardo, ogni volta che questo si posava sull’ampia bastionata di cima Tosa, e poi lasciandosi guidare dalla roccia lungo una superba fessura obliqua che segna il grande pilastro superiore.
L'itinerario è stato aperto a più riprese perché in estate non è facile lasciare il lavoro del Rifugio XII Apostoli, di cui Ermanno è gestore, per andare ad arrampicare. La linea di salita viene definita da Salvaterra elegante e difficile tanto da affermare che “… su 2 tiri mi ha molto stressato”.
Per approfondimenti:
La notizia rimbalza da un sito all’altro, rigorosamente al di fuori dell’Italia (attenzione a questa premessa mentre leggerete il prosieguo della intrablew).
Una nuova rivista specializzata debutterà in Inghilterra, presumibilmente a partire dal prossimo dicembre. Si chiamerà Friction climbing Magazine e raccoglierà il testimone di "High Mountain Sports" e di "On The Edge"; il suo produttore, Rob Elliot, non intende però dar vita ad una creatura clonata dalle ceneri delle due defunte testate. Aspettiamo di vedere se la dichiarazione di principio sarà rispettata nei fatti o dovrà anch’essa fare i conti con la dura realtà commerciale.
A questo proposito, e riprendendo la premessa, viene da pensare alla situazione italiana; un settore di nicchia, certo, che però mantiene e trattiene il suo zoccolo duro di aficionados.
Magari si leggono tutte le testate nostrane per poter poi concludere che non c’è niente di nuovo: ma intanto si compra e si legge (e si vende). L’oligopolio delle riviste italiane ringrazia, la “fantasia al potere” no…
Testualmente: «Ho solo perso due dita dei piedi e
E’ il titolo dell’in
La solidarietà, nel CAI e nella SAT, ha radi
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L’In
Il programma prevede, dopo i saluti delle autorità ed al
La Segreteria Organizzativa è
Lutto nel mondo dell’alpinismo. All’età di 77 anni è morto Pete Schoening, il grande alpinista che partecipò al tentativo americano del 1953 sul K2. In quell’occasione dimostrò grande sangue freddo, riuscendo a trattenere la caduta di cinque compagni, a loro volta impegnati nel soccorso di un sesto membro della spedizione. Schoening, con abile manovra congiunta piccozza di legno/corda bloccata attorno al corpo, salvò il sestetto da morte quasi certa.
A parte questo episodio rocambolesco, Schoening va ricordato anche e soprattutto per la qualità delle sue ascensioni; ulteriori informazioni sulla relativa pagina del sito climbing.com.
E' stato uno dei componenti della vittoriosa spedizione italiana del '54 al K2, ma sono state le Dolomiti il vero campo d'azione di Erich Abram. Vi ha aperto itinerari di tutto rispetto, uno su tutti l'aereo spigolo del Piz Ciavazes - Gruppo del Sella, un itinerario tanto elegante da diventare una classica molto ripetuta.
Il suo talento e la sua vita, che non è stata solo alpinismo, sono narrate in un libro dal titolo "Erich Abram, un alpinista bolzanino" curato da Augusto Golin ed edito dall'assessorato alla cultura del Comune di Bolzano.
Il libro presenta ai lettori la vita avventurosa di un personaggio che ancora oggi arrampica e si diverte sulle sue amate Dolomiti. Una vita che lo ha portato a combattere in Crimea con la Wermacht e successivamente nel Caucaso, nei Balcani ed infine in Europa Orientale dove nelle vicinanze di Praga, fu catturato dai Russi e spedito assieme a molti altri compagni nei campi di concentramento degli Urali.
Erich Abram fu uno dei pochi che riuscì a sopravvivere e nel 1947 potè ritornare a casa dove, poco dopo, riprese ad arrampicare sulle Dolomiti.
Cimolais, paese di montagna. Se non fosse per la vicinanza di due celebrità quali il Campanile di Val Montanaia e Mauro Corona non faremmo notizia. Il Campanile s'isola sul fondo della nostra valle e comporta comunque un viaggio fisico e mentale anche per noi. Ma sembra che qualche professionista di qua dal Piave sopraggiunga al suo attacco con il cliente e l'elicottero, lo salga, e dopo l'ultima calata in corda doppia richiami l'aeromobile: appureremo. Domenica scorsa si è svolta la gran festa "Una montagna di gusti" e verso il termine Mauro s'è addormentato per tre quarti d'ora su una sedia con un bicchiere colmo di vino in mano senza rovesciare una sola goccia: da ammirare! Con bukowskiana cognizione e poesia ha portato intanto a compimento la sua nuova opera di 402 pagine, Aspro e dolce, che uscirà nelle librerie il prossimo 12 ottobre per conto della Mondadori.
Resta il paese...